In questo blog voglio raccontare e trasmettere le storie di questi uomini diventati soldati e che oggi a cent’anni di distanza non vengano dimenticati.
Sono storie nella storia di quella che fu la Grande Guerra.
Questi caduti sono morti sul carso, in quei due anni e mezzo di sanguinose battaglie, molti di questi oggi riposano al sacrario di Redipuglia con un nome, ma per la maggior parte questo non è stato possibile. Voglio così onorare la loro memoria con questo mio tributo.

Vorranno dimenticarvi, vorranno che io dimentichi, ma non posso e non lo farò. Questa è la mia promessa a voi a tutti voi.

Vera Brittain

mercoledì 12 novembre 2014

S.Tenente BOIS Carlo





  13° Fanteria Brigata Pinerolo











 
Nato a Vallegrische (Torino) il 15 Ottobre 1896
Morto nell'Ospedaletto da campo 075 il 21 Agosto 1917
   Sepolto al Sacrario di Redipuglia


                                                             

Decorato di Medaglia d'Argento al Valor Militare 


Aspirante Ufficiale di Complemento del 13° Reggimento Fanteria Brigata Pinerolo - Comandandte di una pattuglia per una verifica dei varchi nei reticolati nemici, attraversava un esteso tratto di terreno fortemente battuto dal fuoco avversario e on intelligenza e ardire si portava fino a sotto i reticolati stessi, disimpegnando il proprio compito con calma e coraggio. Ferito una prima volta alla testa, non desisteva dall'opera  iniziata, continuando finchè veniva nuovamente colpito nuovamente e a morte.
Pressi di Castagnevizza 18 Agosto 1917

 

Decorato di Medaglia di Bronzo al Valor Militare 

 

 Aspirante Ufficiale del 13° Reggimento fanteria Brigata Pinerolo, con bello slancio e sprezzo del pericolo, sotto lintenso fuoco nemico, guidava il proprioplotone al contrattacco, respingendo nuclei avversari momentaneamente infiltratisi in tratti di trincea già tenuti da altre nostre truppe.
Pod Korite 2-3 Luglio 1917

 
Tratto dal libro di Giuseppe Abate "13° Fanteria"

XI^  battaglia dell'Isonzo, la Brigata Pinerolo con il suo 13° Reggimento fanteria il giorno 20 Agosto dopo due ore di fuoco delle nostre artiglierie e bombarde sulle trincee nemiche, le valorose truppe del I° Battaglione , appoggiate da quelle non meno valorose del 2° battaglione, varcarono le trincee di partenza  e con vigoroso scatto si slanciarono verso l'obbiettivo di quota 251-Hrbici. L'Ardimento  e la decisione eroica di tutti non valse a vincere la resistenza del nemico.
Quel giorno fu possibile al valorosissimo Caporale Tressoldi Giuseppe, raccogliere il povero Aspirante Bois Carlo di Valgrisanche (Torino), Fu trovato cieco errante carponi, tra i reticolati, tutto pieno di terra e di sangue. Era quasi senza coscienza, sfiito; la gravissima ferita alla testa, la lenta agonia di 50 ore sotto continuo bombardamento, l'avevano reso moribondo. Noi che lo vedemmo portare al posto di medicazione della prossima Dolina Bari, non sapremo mai dimenticare quella scena di pietà.... Piangevano tutti di commozione.


 
Quota 251-Hbrici
obbiettivo d'attacco della Brigata Pinerolo
durante l'XI battaglia dell'Isonzo

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