In questo blog voglio raccontare e trasmettere le storie di questi uomini diventati soldati e che oggi a cent’anni di distanza non vengano dimenticati.
Sono storie nella storia di quella che fu la Grande Guerra.
Questi caduti sono morti sul carso, in quei due anni e mezzo di sanguinose battaglie, molti di questi oggi riposano al sacrario di Redipuglia con un nome, ma per la maggior parte questo non è stato possibile. Voglio così onorare la loro memoria con questo mio tributo.

Vorranno dimenticarvi, vorranno che io dimentichi, ma non posso e non lo farò. Questa è la mia promessa a voi a tutti voi.

Vera Brittain

lunedì 22 dicembre 2014

Aspirante RAGNINI Benedetto






18° Reggimento Artiglieria da Campagna

Nato a Roma il 17 Febbraio 1897
Morto nell'Osp. da campo 060 il 30 Ottobre 1916
Sepolto a----------


Decorato di Medaglia di Bronzo al Valor Militare 


Aspirante Ufficiale 18° Rgt. artiglieria da campagna – medaglia di bronzo al v.m. - “Comandato all’osservatorio avanzato di fanteria, sotto il fuoco aggiustato di grossi e medi calibri nemici, vi rimaneva per soccorrere un ufficiale gravemente ferito, anche quando l’osservatorio fu colpito in pieno e distrutto.
 Nad Logem, 14 settembre 1916


Tratto dal Diario del Capitano Medico Gregorio Soldani "Dal Fronte nel Sangue e della Pietà":

Il Capitano Medico Soldani era in forza all'Ospedaletto da campo 060, nel periodo di questo racconto si trovava a Gradisca dopo essere stato a Romans d'Isonzo fino alla fine della VI^ battaglia dell'Isonzo. La VIII° Battaglia d'Isonzo è terminata da alcuni giorni quando viene ricoverato nell'Ospedaletto l' Aspirante RAGNINI, lasciamo ora il racconto del diario:

18 Ottobre 1916
Ho in cura un sottotenentino di Artiglieria, di 19 anni, volontario, una scheggia di granata gli ha rotto due coste e lacerato il polmone destro. Ora ha un empiemia che si svuota naturalmente per la larga breccia fatta. Ha volto, modi, desideri, capricci di un bambino; è molto religioso e non nasconde i suoi sentimenti. Tutti i feriti mi sono cari; egli però più di tutti ma pare di curare un mio figliolo. Mi parla di sua madre, di una sua sorellina, del suo padre morto e che era il Colonello Medico Ragnini. Come vorrei poterlo guarire.

21-26 Ottobre 1916
 Al Tenente Ragnini, comparsa una piccola intermescenza sulla linea paravertebrale destra, ho praticata una larga incisione; fra le due coste fratturate era incuneato un grosso frammento di fondello di granata, che ho faticosamente estratto. Esiste, però sempre l'empiema saccato ed un forte enfisema polmonare che mettono in pericolo di vita il povero Tenente.

27 Ottobre 1916
Non sta bene il Tenente Ragnini: molto affanno e va indebolendosi in ora in ora.

28 Ottobre 1916
Il povero Ragnini va di male in peggio, se non m'inganno non andrà avanti per 24 ore.

29 Ottobre 1916
Ragnini, va di male in peggio; entro 24 ore sarà morto.

30 Ottobre 1916
Il povero Ragnini è morto.

1 Novembre 1916
Stamani è arrivata per assistere al trasporto, la madre del povero Ragnini. Che madre! Ora capisco perchè quel povero ragazzo non la rammentava mai. Non ha versato una lacrima; non si è occupata altro di sapere se era morto in grazia di Dio! ha poi seguito la salma al cimitero con la massima indifferenza ed è poi ripartita in automobile come.....se seguitasse una piacevole passeggiata.


Note Storiche:
Il 18° Reggimento Artglieria da Campagna apparteneva alla 49^ Divisione (brigate Pinerolo e Napoli) tra la zona del Nad Logem e Merna, nel mese di Ottobre 1916.


mappa della zona di operazioni  durante la VIII battaglia della 49^ Divisione:



Ringrazio per la foto di Ragnini Benedetto Silvia Musi

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