In questo blog voglio raccontare e trasmettere le storie di questi uomini diventati soldati e che oggi a cent’anni di distanza non vengano dimenticati.
Sono storie nella storia di quella che fu la Grande Guerra.
Questi caduti sono morti sul carso, in quei due anni e mezzo di sanguinose battaglie, molti di questi oggi riposano al sacrario di Redipuglia con un nome, ma per la maggior parte questo non è stato possibile. Voglio così onorare la loro memoria con questo mio tributo.

Vorranno dimenticarvi, vorranno che io dimentichi, ma non posso e non lo farò. Questa è la mia promessa a voi a tutti voi.

Vera Brittain

giovedì 29 gennaio 2015

Sergente TINARO Domenico




34° Reggimento Artiglieria da Campagna

Nato a Atessa (CH) il 3 Gennaio 1886
Morto alla 20^ Sez. Sanità San Pietri D'Isonzo il 7 Agosto 1915
Sepolto al Sacrario di Redipuglia


Decorato di Medaglia di Bronzo al Valor Militare 


Incurante del pericolo, dirigeva il rifornimento delle munizioni, restando allo scoperto, sul fronte della batteria, soggetta a violento tiro di artiglieria. Cadeva colpito a morte.
S.Elia. 7 Agosto 1915

Note storiche:

Il 34° Reggimento Artiglieria da campagna apparteneva nell'Agosto del 1915 alla 20^ Divisione (Brigate Savona-Cagliari-Piacenza-Macerata- 49° Btg. Bers) operante nella zona tra Polazzo- Redipuglia e Vermegliano. La batteria la 3^ del Sergente Tirano si trovava nella zona del Colle S.Elia
nel momento in cui fu colpito a morte.


Lettera della notizia della morte del Sergente Tirano scritta dal Nipote Caporale Tinaro Anselmo in forza anch'egli al 34° Regg., la trascrivo come in originale:

7 Agosto 8 1915

Amatissimo Zio.
Mai credevo di darti questa brutta notizia questa mattina o uscito alla mia solita esplorazione e al ritorno per strada mi danno gia notizia. verso le 10 mezzo?? questa mattina una granata nemica partitasi dei chilometri e chilometri lontano e va scoppiare davanti ai piedi del caro Zio Domenico la quale una pallottola si introduce nel petto e gli ferisce il cuore e non appena 30 minuti di sofferte lascia di vivere figuratevi il mio dolore che è provata lascio di scrivere che non c'è più coraggio le lacrime mi bagna la carta a vedere il mio zio davanti morto con tanti parenti a casa e in questo nessuno lo piange.
Addio.

Era padre di due figlie una di 7 a l'altra di 5 anni.

La lettera in originale:





Il Nipote Caporale Tinaro Anselmo verra' gravemente ferito l'11 Agosto del 1915, riceverà la medaglia di Bronzo al Valore

Decorato di Medaglia di Bronzo al Valor Militare


 Dimostrò, sul fronte, in continue esplosioni diurne e notturne, sangue freddo ed attività. Ferito gravemente, diede esempio di fermo contegno.
Carso, 11 Agosto 1915

 

Ringrazio  Federica Delunardo

 

 

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