In questo blog voglio raccontare e trasmettere le storie di questi uomini diventati soldati e che oggi a cent’anni di distanza non vengano dimenticati.
Sono storie nella storia di quella che fu la Grande Guerra.
Questi caduti sono morti sul carso, in quei due anni e mezzo di sanguinose battaglie, molti di questi oggi riposano al sacrario di Redipuglia con un nome, ma per la maggior parte questo non è stato possibile. Voglio così onorare la loro memoria con questo mio tributo.

Vorranno dimenticarvi, vorranno che io dimentichi, ma non posso e non lo farò. Questa è la mia promessa a voi a tutti voi.

Vera Brittain

giovedì 8 gennaio 2015

Tenente DE PAULIS Pio







1° Reggimento Granatieri di Sardegna

Nato a Roma il 10 Gennaio 1896
Morto a Quota 241 il 24 Maggio 1917
Sepolto a ---------

Decorato di Medaglia d'Argento al Valor Militare 

Essendo rimasto ferito il Comandante della compagnia, assumeva il comando del reparto in condizioni estremamente difficili, dimostrando magnifiche qualità militari. Il giorno successivo, alla testa della compagnia, si slanciava all'assalto della formidabile posizione, infondendo mirabile slancio con l'esempio del suo ardimento e giungendo primo all'obbiettivo. Mentre inseguiva il nemico travolto, veniva colpito a morte.
Quota 241, 24-25 maggio 1917

Note Storiche:
 X^ battaglia dell'Isonzo i Reggimenti della Brigata Granatieri di Sardegna sono alle dipendenze della 33^ Divisione comandata dal Gen. Magg. Andrea Graziani, il giorno 23 Maggio, il 1° Reggimento si trova sulla rotabile quota 208 Sud- con le linee di colonne dai camminamenti marciano dritti alla quota 205-193-235.
Il 24 maggio alle ore 18 riprenderanno gli attacchi su tutto il fronte del settore con direzione est per sfondare a cavallo di Quota 241 e cosi' di chiudere la ritirata su Selo al nemico. Obbiettivo da raggiungere per la Brigata Granatieri: Selo. la Quota 219 è stata occupata nell'attacco dal 2° Granatieri mentre la quota 235 in nostro potere non è stata oltrepassata.
Il giorno 25 maggio continueranno gli attacchi per aggirare e sfondare la linea di quota 241 e oltrepassarla. 


In questi attacchi perderà la vita il Tenente De Paulis Pio, ho voluto scrivere, oltre alla testimonianza storica dei fatti d'arme di quel giorno, anche quella della lettera della madre del Tenente giorni dopo alla saputa della morte del proprio figlio si rivolge al Cappellano del reggimento Don Giovanni Rossi per chiedere  notizie in merito alla sua morte. Questa lettera rappresenta quella di tante madri, che hanno dovuto subire questa sorte, il dolore della perdita del proprio figlio in guerra, per questo la dedico a lui e a tutte le madri di tutti caduti di quella guerra.
Tratta dal libro "Chiedo Notizia di vita o di morte (lettere a Don Govanni Rossi)" di Girolama Borella, Daniela Borgato e Roberto Marcato:

Mittente Lucinda De Paulis, Roma 25 Giugno 1917

Reverendo padre,
una madre orbata dal suo unico figlio De Paulis Pio tenente del 1° Granatieri, 16^ compagnia, si rivolge al suo buon animo per supplicarla affinchè la salma del medesimo abbia una conveniente sepoltura, e potendo, sia posto in una cassa di zinco per la quale sarei pronta a rimborsare l'importo, ed una croce duratura che sia anche di pietra, poichè all'intemperie, potrebbe perdersi la traccia della tomba stessa confondendosi con altri nel medesimo luogo sepolti. Così dico poichè è mio desiderio ed era quello del defunto di essere un giorno trasportato alla sua Roma, vicino ai suoi cari, affinchè la povera desolata madre possa avere il conforto di pregare sulla tomba del suo caro figliolo. Mi raccomando reverendo affinchè siano appagati i voti di una madre addolorata rimasta priva del suo unico figlio che aveva, della quale era la consolazione e l'aiuto. Ella sarà tanto buono ad ascoltarla che non mancherà di pregare il Signore che le dia tanto bene. In ultimo desidererei sapere la località dove trovasi sepolto mio figlio caduto nel combattimento del mattino del 25 maggio scorso.. Di più la prego , se potrà inviarmi gli oggetti personali di mio figlio, cioè un bracciale d'oro con medaglia, l'orologio a bracciale d'argento, un anello d'oro con rosa e fermanello, un lapis d'oro, un berloque d'oro il portafoglio e le chiavi, la prego scusarmi del disturbo che le reco, ringraziandola infinitamente mi creda sua devotissima serva.

Lucinda De Paulis

P.S. In questo momento riceviamo una lettera del colonnello Anfossi dove dice che mio figlio è caduto colpito da una pallottola alla bocca e che la salma fu ricercata con pietosa cura ma stante le difficoltà che s'incontravano in quei luoghi battutissimi dal fuoco dell'artiglieria avversaria non fu possibile trovarla. Può immaginare quale schianto è stato per me questa notizia mi sembra di divenir pazza, per pietà mi raccomando a lei per avere più notizie precise e far modo di ritrovare la salma del mio adorato figlio, altrimenti per me è impossibile vivere con questo pensiero. Dopo che ho pregato tanto non meritavo tale sorte. Domando a lei se vi fosse probabilità che fosse rimasto in mano del nemico e la sua ferita non fosse stata mortale.

La madre Lucinda De Paulis:



 Ringrazio Federica Delunardo


Della salma del Tenente De Paulis Pio, attualmente non si conosce il luogo di sepoltura, al sacrario di Redipuglia non c'e' tra i caduti noti, e anche a Roma dopo varie ricerche non è stato possibile al momento trovare traccia. A questo punto è possibile credere che il tenente sia rimasto disperso e poi sepolto tra i caduti ignoti al sacrario di Redipuglia, oppure rimasto sepolto in qualche dolina della zona e i suoi resti sono ancora in quei luoghi.


mappa con indicata la quota 241:




Ringrazio per la foto del Tenente De Paulis Silvia Musi






Nessun commento:

Posta un commento