In questo blog voglio raccontare e trasmettere le storie di questi uomini diventati soldati e che oggi a cent’anni di distanza non vengano dimenticati.
Sono storie nella storia di quella che fu la Grande Guerra.
Questi caduti sono morti sul carso, in quei due anni e mezzo di sanguinose battaglie, molti di questi oggi riposano al sacrario di Redipuglia con un nome, ma per la maggior parte questo non è stato possibile. Voglio così onorare la loro memoria con questo mio tributo.

Vorranno dimenticarvi, vorranno che io dimentichi, ma non posso e non lo farò. Questa è la mia promessa a voi a tutti voi.

Vera Brittain

domenica 12 aprile 2015

S.Tenente COVA Mario




140° Fanteria Brigata Bari

Nato a Milano il 15 marzo 1895
Morto a Bosco Cappuccio - San Martino del Carso il 21 Ottobre 1915
Sepolto al Sacrario di Redipuglia



Decorato di Medaglia d'Argento al Valor Militare 

Sotto l'infuriare del fuoco nemico, alla testa del plotone, lanciavasi, con mirabile slancio e coraggio, all'assalto delle trincee nemiche e stava per raggiungerle quando, colpito in fronte cadde fulminato.
San Martino del Carso, 21 Ottobre 1915



Note Storiche:

La Brigata Bari nel corso della III^ Battaglia dell'Isonzo ( 18 Ottobre- 4 Novembre 1915) apparteneva con la Brigata Catanzaro e dal 29 Ottobre la Brigata Caltanissetta alla 28^ Divisione XIV Corpo d'Armata.
La battaglia era stata suddivisa in due fasi la prima fase 18-26 Ottobre saleinte carsico per la III^ Armata e contro il saliente di Plava per la II^.
Mentre la seconda fase 28-4 Novembre comprendeva  iper la II^ Armata una spinta al centro con azione impegnativa sulle ali, come la III^ Armata.
La Divisione era schierata nella zona di Bosco Cappuccio verso la linea di San Martino del Carso.
e il  21 Ottobre la Brigata bari aveva come obbiettivo il lato Sud-Ovest dell'abitato.
I risultati del tiro di artiglieria sono abbastanza buoni sin verso le ore 9, avanti alla brigata Bari e alla sinistra della brigata Catanzaro; quasi nulli sul centro della 28^ divisione.
Sulla fronte della 30^ divisione sono aperte brecce nei trinceramenti delle cime 3 e 4, in quelle che scendono verso Peteano e in quelle avanti alla chiesa di S. Martino.
L’artiglieria nemica batte intensamente le fronti della 30^ e 28^ divisione e le zone a tergo di esse. Dalle ore 9 alle 15: Settore 28^ divisione - La brigata Bari occupa un primo trinceramento nemico, ma il 140° fanteria, battuto violentemente dal fuoco avversario, deve ripiegare nelle trincee di partenza, mentre il nemico rioccupa le posizioni abbandonate.
Dalla brigata Catanzaro solo il 142°, sulla destra, può avanzare con qualche reparto.
30^ divisione - Alle ore 10.30 le fanterie del 112° (brigata Piacenza) e del 156° (brigata Alessandria) sotto un intenso fuoco nemico, raggiungono con brillante slancio la cima n. 4 di M. S. Michele, oltrepassandola anche in qualche punto. In pari tempo il 111° avanza verso cima n.3 e il 155° attacca la difesa nemica antistante al Ferro di cavallo. Ma le truppe che hanno raggiunto la cima n. 4 investito da violento fuoco di artiglieria debbono poi ripiegare sul nostro versante, rimanendo aggrappato sotto la cima stessa. L’altura è battuta dalle nostre artiglierie per impedire che il nemico torni ad occuparla.
Dalle ore 15 al termine della giornata la 28^ divisione, dopo vari tentativi di avanzata, riusciti infruttuosi, un nuovo e più vigoroso ….tentato verso le ore 17 per conquistare un trinceramento antistante è respinto, e anche reparti vicini, che fino a quell’ora avevano potuto mantenersi presso il trinceramento stesso, sono costretti a ripiegare sulle trincee di partenza.
(E' molto probabile che in questo attacco cadde colpito a morte da una palletta di Shrapnel il S.tenente Cova al comando del suo Plotone della 1^ Compagnia del 140° fanteria)
Monte S.Michele; sulla sua sinistra il III fanteria raggiunge i reticolati della cima 3.
Sulla fronte di Peteano l’86° fanteria e il 129° sono poco oltre il paese.
Tutto l’85° fanteria passa sulla sinistra dell’Isonzo a disposizione della 30^ divisione.
29^ divisione - Il 129° fanteria si rafforza ad est di Peteano. Il 132° fanteria e il 54° battaglione bersaglieri passano l’Isonzo col comando della brigata Lazio.
Prigionieri fatti fino alle ore 20, ufficiali 10, truppa 460.



Schieramento della 28^ Divisione Brigate  Bari e Catanzaro il 21 Ottobre 1915:


Il Cippo del S.Tenente COVA Mario all'origine:






Testo della lapide :

Tenente
Per merito di guerra
Mario Cova
Medaglia d’argento
Al valore
Dopo cinque mesi d’aspra lotta
Sempre primo fra i primi
Encomiato - promosso - decorato
Qui
Cadde con l’arma in pugno
Fiero del suo olocausto
Nato a Milano il 15 III 1895
Caduto da eroe il 21 X 1915

Ringrazio per la foto e il testo Marco Mantini


 
Il cippo  ai giorni nostri:



Mappa con indicato il punto dove si trova il cippo:







Nessun commento:

Posta un commento