In questo blog voglio raccontare e trasmettere le storie di questi uomini diventati soldati e che oggi a cent’anni di distanza non vengano dimenticati.
Sono storie nella storia di quella che fu la Grande Guerra.
Questi caduti sono morti sul carso, in quei due anni e mezzo di sanguinose battaglie, molti di questi oggi riposano al sacrario di Redipuglia con un nome, ma per la maggior parte questo non è stato possibile. Voglio così onorare la loro memoria con questo mio tributo.

Vorranno dimenticarvi, vorranno che io dimentichi, ma non posso e non lo farò. Questa è la mia promessa a voi a tutti voi.

Vera Brittain

sabato 30 maggio 2015

Sergente GIRO Alessandro





11° Battaglione Bersaglieri Ciclisti 10^ Compagnia


Nato Milano il 19 Febbraio 1891
Morto Alture di Monfalcone il 16 Maggio 1916
Sepolto a -------

 

Decorato di Medaglia d'Argento al Valor Militare 

Comandante di un plotone, lo conduceva, con impetuoso slancio, alla conquista di una trincea avversaria, scacciandone a colpi di baionetta i numerosi difensori, e sosteneva per ben due volte violenti contrattacchi nemici, tendenti ad avvolgere il fianco sinistro della compagnia. Costretto a ritirarsi, lo faceva ordinatamente, e combattendo, lasciava per ultimo la posizione.
Valloncello di Selz, 23 Aprile 1916 

 

 

Decorato di Medaglia di Bronzo al Valor Militare 


Comandante di un plotone, con sprezzo del pericolo, sotto un intenso fuoco di artiglieria e fucileria nemica, conduceva i suoi uomini a rafforzare la linea, riuscendo a mantenere salda la posizione. Nel mentre disponeva i suoi uomini alla resistenza, cadeva colpito a morte.
Monfalcone, 15-16 Maggio 1916 


Notizie Storiche:

Un preludio all'offensiva Austriaca denominata "Strafexpedition" , fu rappresentato dalle azioni A.U. nell'area di Monfalcone, nel settore difeso dagli uomini della 4^ Divisione di Cavalleria che schierava l'8^ Brigata nei pressi di quota 93, mentre la 7^ era dislocata da Mandria a Adria. Il 14 Maggio iniziarono i bombardamenti Austriaci. le difese Italiane erano formate da reparti appiedati di Cavalleggeri "non ancora rotti dall'atroce esperienza della trincea". Nelle Prime ore del 15, gli A.U. attaccarono provenendo da quota 21 e quota 121, e passarono oltre le difese Italiane di quota 12 e quota 93. I Cavalleggeri dovettero retrocedere dalle Officine Adria e intanto dalle paludi del Lisert, Avanzarono forti pattuglioni Austriaci, che penetrarono nello stabilimento industriale, ma furono accerchiati e catturati. Verso sera del 15 Maggio, i battaglioni L e LI del 15 Reggimento Bersaglieri raggiunsero Mandria e le pendici di quota 93. Il L doveva rinforzare le difese tenute dai Dragoni del Nizza e dai Lanceri di Vercelli, e in effetti, riuscì a respingere numerose offensive, mentre LI fu inviato di rincalzo ai Reggimenti Guide e Treviso, specie nei pressi di quota 93 , dove la difesa vacillava. Lo stesso giorno venne organizzato un attacco per riconquistare le quote 12 e 93. Le unità impegnate erano il 15° Bersaglieri, L'XI° Ciclisti e i Reggimenti Guide e Treviso. Appena 24 ore prima, ai Bersaglieri era stata praticata l'inezione antitifica, quindi avevano tutti la febbre.

( Tratto da "Piume a Nord Est" di Antonio Sema )


Mappa della zona delle azioni che si svolsero nel 15-16 maggio 1916 



Ringrazio  Lucia Masotti.


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