In questo blog voglio raccontare e trasmettere le storie di questi uomini diventati soldati e che oggi a cent’anni di distanza non vengano dimenticati.
Sono storie nella storia di quella che fu la Grande Guerra.
Questi caduti sono morti sul carso, in quei due anni e mezzo di sanguinose battaglie, molti di questi oggi riposano al sacrario di Redipuglia con un nome, ma per la maggior parte questo non è stato possibile. Voglio così onorare la loro memoria con questo mio tributo.

"Vorranno dimenticarvi, vorranno che io dimentichi, ma non posso e non lo farò. Questa è la mia promessa a voi a tutti voi."

Vera Brittain



«Qui ci verranno dopo la guerra a fare la gita di ferragosto. E diranno: se c’ero io! Ci saranno i cartelli-rèclame e gli alberghi di lusso! Passeggiate di curiosità come ai musei di storia naturale; e raccatteranno le nostre ossa come portafortuna.»

Carlo Salsa

venerdì 7 febbraio 2020

Soldato COLOMBO Ernesto




 66° Fanteria Brigata Valtellina

Nato a Treviglio il 27 Luglio 1897
Morto il 7 Settembre 1917 a Turriaco presso Osp. da Campo nr. 183
Sepolto al Sacrario di Redipuglia 5° Gradone Loculo 9820


Note Storiche:

Terminata la controffensiva Austriaca sul settore di Flondar per riconquistare le posizioni  perdute durante l'IX° Battaglia dell'Isonzo, la Brigata Valtellina o meglio i due battaglioni del 66°  erano stati messi a disposizione con il I° del Comandante del 77° fanteria, mentre il II° con il Comando del reggimento del Comandante la Brigata Toscana presso il viadotto di quota 36 e quota 89. Questo avvenne in data 5 Settembre 1917 dopo aver trovato posizione nelle trincee di Mandria.  Queste posizioni rimasero invariate anche il giorno 7 settembre data di morte del soldato COLOMBO.
Il fatto che la morte è pervenuta in un Ospedaletto da campo è plausibile che il ferimento avvenuto in combattimento risalga propio ai giorni precedenti quando il suo reggimento venne chiamato a contrastare l'attacco austriaco che iniziò nella notte del 4 settembre 1917. Lo stesso  diario storico della Brigata Valtellina conferma che dal giorno 5 al 7 Settembre non subì nessuna perdita.
Il giorno 4 Settembre gli austriaci verso l'alba preceduti da un violento fuoco d'artiglieria fatto con tutti i calibri, verso le ore 5 sferrano un contrattacco in forze tentando di ripendere le posizioni perdute nelle recenti azioni del 20-21 Agosto u.s.
Dall'inizio di tale contrattacco non si ebbero più notizie del 65° fanteria ne del III° battaglione del 66° e neppure dei Comandi di Reggimento.
Viene allora dato ordine (ore 16 circa)   al Capitano Torsello di assumere il Comando interinale del 66° e trasferirsi col I° e II° battaglione alle trincee Mandria di Monfalcone
perdite della giornata:
65° fanteria Ufficiali: morti 1, feriti 4, dispersi 44
                     Truppa: morti 1, feriti 60, dispersi 1600
66° fanteria Ufficiali: morti 1, feriti 5, dispersi 28
                     Truppa morti // feriti 300, dispersi 1100.

Sull'Albo d'Oro i morti di quel giorno risultano :
65° fanteria : 118 - 66° fanteria : 42
La maggior parte dei dispersi dichiarati in quella giornata finirono catturati dagli austriaci.



Zona di operazioni della Brigata Valtellina inizi Settembre 1917 :



 Quota 40 con l'ingresso sud della galleria ferroviaria visti dal casello ferroviario di Medeazza: