In questo blog voglio raccontare e trasmettere le storie di questi uomini diventati soldati e che oggi a cent’anni di distanza non vengano dimenticati.
Sono storie nella storia di quella che fu la Grande Guerra.
Questi caduti sono morti sul carso, in quei due anni e mezzo di sanguinose battaglie, molti di questi oggi riposano al sacrario di Redipuglia con un nome, ma per la maggior parte questo non è stato possibile. Voglio così onorare la loro memoria con questo mio tributo.

Vorranno dimenticarvi, vorranno che io dimentichi, ma non posso e non lo farò. Questa è la mia promessa a voi a tutti voi.

Vera Brittain

giovedì 15 dicembre 2016

S.Tenente PORTARENA Mario





13° Gruppo Bombarde 116^ Batteria
Nato  a Roma il 4 Agosto 1896
Morto a Gradisca presso Ambulanza Chirurgica d'Armata nr. 3
Sepolto al Sacrario di Redipuglia 16° Gradone loculo 29980


Decorato di Medaglia d'Argento al Valor Militare 


In commutazione della medaglia di bronzo concessagli con decreto luogotenenziale il 6 agosto 1917
Comandante di una sezione isolata di bombarde, sotto il violento bombardamento nemico durante l'avanzata delle fanterie, risolutamente spostava in avanti i pezzi, dirigendone il movimento con calma ed ardire ammirevoli, fin che cadde colpito a morte da una granata avversaria.
Oppacchiasella, 13 Ottobre 1916



Note Storiche:

Nel corso della IX^ battaglia dell'Isonzo la 116^ batteria Bombarde da 240 apparteneva alla 22^ Divisione XI C.A., ed era posizionata a Nord di Oppacchiasella. Il Sottotenente Portarena non fu colpito da una granata come è descritto nella motivazione della medaglia d'argento, ma bensì da una pallottola di fucile all'addome senza foro d'uscita, trasportato d'urgenza presso l'ambulanza chirurgica di Gradisca n. 3 spirava alle ore 5.30 del 13 Ottobre 1916. Venne poi sepolto nel Cimitero di Gradisca, e poi succesivamente traslato definitivamente al Sacrario di Redipuglia.



Mappa con indicata la zona dov'era posizionata inizialmente la batteria di Portarena:



Nessun commento:

Posta un commento