In questo blog voglio raccontare e trasmettere le storie di questi uomini diventati soldati e che oggi a cent’anni di distanza non vengano dimenticati.
Sono storie nella storia di quella che fu la Grande Guerra.
Questi caduti sono morti sul carso, in quei due anni e mezzo di sanguinose battaglie, molti di questi oggi riposano al sacrario di Redipuglia con un nome, ma per la maggior parte questo non è stato possibile. Voglio così onorare la loro memoria con questo mio tributo.

"Vorranno dimenticarvi, vorranno che io dimentichi, ma non posso e non lo farò. Questa è la mia promessa a voi a tutti voi."

Vera Brittain



«Qui ci verranno dopo la guerra a fare la gita di ferragosto. E diranno: se c’ero io! Ci saranno i cartelli-rèclame e gli alberghi di lusso! Passeggiate di curiosità come ai musei di storia naturale; e raccatteranno le nostre ossa come portafortuna.»

Carlo Salsa



Ho visto il cremisi della sua bocca rotonda farsi più scuro mentre cadeva, Come un sole, nella sua ultima ora profonda; Ho guardato il magnifico ritrarsi dell’addio, Oscurarsi, a mezza luce, ad occhi stretti, E un ultimo splendore infiammare i cieli della sua guancia. E nei suoi occhi La luce delle stelle fredde, vecchie e desolate, Di cieli differenti.

Wilfred Owen

venerdì 9 ottobre 2026

S. Tenente ANSALDI Guglielmo

 




2° Reggimento Genio 155^ Compagnia Zappatori


Nato Bordighera il 22 Giugno 1883
Morto  Quota 144 il 2 Ottobre 1916
Sepolto al Sacrario di Redipuglia 1° Gradone - Loculo 1064




Decorato di Medaglia di Bronzo al Valor Militare



Notizie Storiche:

La 155^ compagnia Zappatori, reparto al quale apparteneva il Sottotenente ANSALDI, dopo la fine della 7^ Battaglia dell'Isonzo svoltasi a metà Settembre, e che aveva visto le truppe della 16^ Divisione a conquistare la metà di quota 144, era stata messa disposizione del 140° Fanteria Brigata Bari, per lavori di rafforzamento delle linee. Il giorno 2 Ottobre 1916, la compagnia si prestava come nei giorni precedenti a svolgere i lavori di rafforzamento della linea del reggimento della Brigata Bari. IL lavoro si svolgeva anche sotto il fuoco di artiglieria austriaco, dove una granata colpì ferendo diversi soldati della compagnia del 155° Zappatori, Mentre il Sottotenente ANSALDI, si prestava a soccorrere gli uomini feriti fu colpito mortalmente da un'altra granata, uccidendolo sul colpo. La sua salma fu trasportata presso il cimitero di Ronchi , dove vi rimase fino all'esumazione finale per il Sacrario di Redipuglia dove oggi riposa. 


Mappa del 12 Ottobre 1916 delle linee contrapposte a Quota 144 :




Veduta di quota 144 e del paese di Jamiano:









venerdì 2 ottobre 2026

S.Tenente DE LEONE Edmondo


 


123° Reggimento Fanteria Brigata Chieti


Nato Penne (TE) il 28 Dicembre 1890
Morto  Alture di Polazzo il 5 Agosto 1915
Sepolto al Sacrario di Redipuglia 6° Gradone - Loculo 11949




Decorato di Medaglia d'Argento al Valor Militare


Alla testa del battaglione, del quale aveva assunto il comando sotto violentissimo fuoco di fucileria nemica, muoveva all'assalto di una trincea, trovandovi gloriosa morte.
Monte Sei Busi , 5 Agosto 1915


Notizie storiche:

La brigata Chieti con i suoi due reggimenti 123° e 124° , entrava in prima linea a fine Luglio del 1915, e venne schierata con la 19° Divisione tra le alture a est di Castelnuovo e Polazzo, esattamente di fronte la quota 111. La brigata nei primi giorni di Agosto effettuerà numerosi assalti alle linee nemiche subendo elevate perdite. Dal Diario storico di Brigata: "Il 5 Agosto, dopo aver ricevuto da parte del comando della 19^ Divisione, l'ordine di proseguire con le operazioni per l'espugnazione delle trincee nemiche antistanti al settore di destra che non ha ancora raggiunto il margine tattico. Lo stesso Comando di Divisione, consiglia una più lunga preparazione di fuoco dell'artiglieria pesante. Alle ore 13 ha inizia il fuoco dell'artiglieria e alle ore 14.30 l'avanzata delle fanterie , preceduta dalle pattuglie di combattimento. Alle ore 16.30 risulta  che l'avanzata procede più spedita sulla sinistra (123°) che sulla destra (ii/124°) del settore.
Alle ore 21.10 la situazione è la seguente: il 123° ha rioccupato la trincea che aveva abbandonato per permettere all'artiglieria il tiro sulle trincee nemiche. Il II/124° ha fatto qualche progresso sull'ala sinistra. il 50° Battaglione Bersaglieri, si è posto dietro i battaglioni in prima linea al centro del settore. Le causa principali che impedirono la conquista delle trincee nemiche furono: nessuna efficacia del fuoco dell'artiglieria sui reticolati nemici, fuoco intenso d'interdizione da parte dell'artiglieria avversaria che produsse sensibili perdite specialmente tra gli ufficiali ".
Le perdite della Brigata in quella giornata furono le seguenti:
Ufficiali : uccisi 2 feriti 6
Truppa:     uccisi 40; feriti 272 dispersi 1 
Il racconto del diario del 123° reggimento al quale apparteneva il Sottotenente DE LEONE, è più preciso nella narrazione dei fatti della giornata: "Il mattino viene impiegato in lavori di rafforzamento delle posizioni conquistate, lavori che sono spesso contrastati dall'avversario con colpi di fucili. Tuttavia al 3° Battaglione (11^ Compagnia) riesce far costruire una trincea avanzata di qualche decina di metri .
Nel pomeriggio il Reggimento riceve l'ordine di avanzare all'occupazione delle trincee nemiche appena cessato il breve bombardamento contro il reticolato. Il compito è affidato al 3° Battaglione coadiuvato dal 2°. L'operazione incomincia alle 14.30 con buon esito, ma fermata dal fuoco intenso dell'artiglieria avversaria. Si mantengono tuttavia le posizioni conquistate sulla destra, in stretta vicinanza con reparti della 20^ Divisione (121° Fanteria) All'azione prendono parte le compagnie del 3° battaglio e del 2° (5^ e 8^). Giornata molto calda - cielo coperto  23 Uomini di Truppa morti e 214 i feriti; Ufficiali feriti 4  e morti 2 (S.Ten DE LEONE e S.Ten. CALANDRA Romualdo che risulterà disperso sull'Albo d'Oro Caduti)

Il Sottotenente DE LEONE sull'atto di morte risulta morto alle ore 11 , orario sicuramente errato in quanto come visto nella narrazione dei due diari di reparto, l'attacco comincio alle ore 14.30 e questo porta sicuramente sia  come orario di morte e per come il Sottotenente DE LEONE vene colpito durante l'assalto a un orario dopo le 14-30. Il suo corpo venne sepolto a Castelnuovo, per poi essere trasportato al cimitero di Sagrado prima di avere la sepoltura definitiva al Sacrario di Redipuglia.

Mappa con la dislocazione dei reparti della 19^ Divisione la sera prima dell'attacco del 5 Agosto 1915:







sabato 26 luglio 2025

NUOVO AGGIORNAMENTO DEL 7 OTTOBRE 2026 ELENCO CADUTI SACRARIO DI REDIPUGLIA SEPOLTI CON DATI ERRATI

 

 AGGIORNAMENTO DATABASE  DEL 7 OTTOBRE 2026

 
 E' possibile consultare l'elenco parziale, in continuo aggiornamento dei caduti noti, sepolti al Sacrario di Redipuglia con i dati anagrafici e di reparto errati, in esso si troveranno aggiunti nella parte destra in colore Rosso , i dati esatti del caduto sepolto .   In data 7 OTTOBRE, l'elenco è stato aggiornato con altri 100 nominativi per un totale di  9200  caduti 

 
PER LA CONSULTAZIONE DELL'ELENCO E LA RICERCA  CLICCARE SOPRA LA FOTO CHE SI TROVA A SINISTRA DELLA PAGINA DEL BLOG .

martedì 1 luglio 2025

S.Tenente STOSSICH Bruno (Irredento)

 



124° Reggimento Fanteria Brigata Chieti


Nato a Trieste il 2 Gennaio 1896
Morto Alture di Polazzo il 11 Novembre 1915
Sepolto al Sacrario di Redipuglia 20° Gradone - Loculo 35810




Decorato di 2 Medaglie di Bronzo al Valor Militare


Soldato del 35° Fanteria - Volontariamente prese parte di un drappello che operò più volte la distruzione dei reticolati nemici. Il giorno successivo, fu tra i valorosi che ripetettero l'operazione, e durante l'avanzata che seguì , fu sempre in prima linea comportandosi coraggiosamente fino al termine dell'azione.
Podgora 18-19 Luglio 1915

Sottotenente di complemento del 124° Fanteria - Alla testa del suo plotone , si slanciava, con grande ardire, contro la trincea nemica, e , conquistandone un breve tratto, cadeva colpito a morte.
Carso 11 Novembre 1915

Notizie storiche:

In merito al Decreto Reale del 28 Maggio 1915, dove venivano aperti gli arruolamenti volontari anche per gl'italiani irredenti, si arruolò volontario come soldato nelle file del 35° reggimento fanteria Brigata Pistoia con il nome di guerra PEROZZI Ettore. Prese subito parte con il plotone di volontari bolognesi e irredenti, alle azioni che svolse il reggimento nel settore del Podgora  nella seconda battaglia dell'Isonzo dove si guadagnò una medaglia di Bronzo . Il 18 Luglio lo vide due volte sotto le trincee austriache a posare tubi di gelatina e a farli brillare per distruggere i reticolati nemici . Il 19 Luglio, assieme ai suoi compagni, corse all'assalto delle trincee nemiche del Monte Calvario. Quel manipolo di volontari si ricopersero di gloria. Molti morirono colpiti dalle mitragliatrici austriache, moltissimi furono i feriti, pochi gli incolumi. Bruno ritornò illeso dall'impesa.
Pur in mezzo alla sua attività militare, non dimenticava gli studi , e nel Settembre 1915 faceva le necessarie pratiche per l'iscrizione all'Università di Bologna alla facoltà di medicina e chirurgia.
Compiuto il mese di prima nomina Bruno, chiese di essere rimandato al fronte. La sua domanda fu accolta e venne assegnato al 124° reggimento fanteria Brigata Chieti. Il suo sogno era quello di poter entrare a Trieste redenta alla testa del suo plotone.
L'11 Novembre 1915 secondo giorno della IV^ battaglia dell'Isonzo, La brigata Chieti,  si trovava dislocata nel settore che andava tra le alture di Polazzo e il Monte Sei Busi. Il 124° reggimento fanteria fronteggiava la linea della Trincea austriaca dei Sassi Rossi. Quel giorno venivano ripresi gli attacchi svolti invano il giorno precedente; il cielo era coperto con pioggia e la temperatura di era sui 9 gradi.
Dalla narrazione del diario storico del 124° reggimento  fanteria, si cita quanto segue:  Il Comando di Brigata emanava l'ordine disponendo di conseguenza che alle ore 12 precise, senza attendere altri ordini le truppe avanzino risolutamente verso gli obbiettivi già designati. Siano adoperate per tale operazione truppe fresche e a tal uopo fu messo a disposizione il 1° battaglione del 124° che il giorno prima subì perdite rilevanti , la 5^ compagnia del reggimento che trovasi nel camminamenti di 2^ linea dietro il battaglione stesso. Il Capitano Buonaugurio della 7^ compagnia si recherà sulla linea occupata dalla 2^ compagnia e ne dirigerà l'azione concorrendo con la propria compagnia qualora lo ritenesse opportuno. Si raccomanda che l'operazione abbia il carattere della massima risolutezza e l'attacco sia portato a fondo
Il Colonello Comandante del Reggimento Spalvieri 

Sempre dal diario storico del 124° fanteria: Alle ore 12 quindi, viene ripresa l'avanzata contro i soliti obbiettivi, il 1° battaglione, si slancia arditamente avanti e riesce con la 1^ compagnia, a sfondare la resistenza nemica ed a progredire di circa 50 metri ma è arrestata nella sua avanzata del fuoco d'infilata e dal lancio di bombe a mano fatto dai nemici che occupano il camminamento.
Il 3° battaglione del 123° fanteria tenta pur esso di avanzare con la 11^ compagnia e con l'8^ del 124°, ma fatto segno a vivo fuoco di fucileria, specie sul lato destro, è costretto ad arrestarsi dopo aver guadagnato una ventina di metri di terreno. Alle ore 15, mancando la cooperazione dei reparti laterali, e visto che gli eroici sforzi fatti s'infrangevano inutilmente contro l'ostinata resistenza nemica, benne dato l'ordine alle truppe di iniziare un'avanzata metodica e di rafforzarsi sulle posizioni conquistate.
Durante la giornata si ebbero le seguenti perdite:
Ufficiali: Uccisi: Il S.Ten. Stossich Bruno                               Truppa: Uccisi: 43
                Feriti: Il S.Ten.  Molesani Adolfo                                          Feriti: 88
                Dispersi: Il S.Ten. Zorzi Antonio                                           Dispersi: 52


Il Sottotenente Bruno STOSSICH cadrà ferito mortalmente alla testa da proiettile di fucile o mitragliatrice alle ore 13 del 11 Novembre 1915. Fu sepolto poi sul campo, esumato a fine guerra fu portato al Cimitero di S.Elia. Dopo la costruzione del Sacrario di Redipuglia nel 1938 ,vi  riposa con i centomila sepolti.


Mappa indicanti, le posizione della Brigata Chieti a fine Ottobre 1915, con le posizioni austriache che verranno attaccate nei giorni di Novembre 1915:



Tomba del Sottotenente STOSSICH del cimitero di S.Elia:




Tomba di famiglia al cimitero civile di Sant'Anna  a Trieste:


mercoledì 21 agosto 2024

S.Tenente BENUSSI Bernardo (Irredento)

 

27° Reggimento Artiglieria di Campagna


Nato a Venezia il 20 Settembre 1896
Morto a Bosco Cappuccio il 27 Marzo 1916
Sepolto a -----------

Decorato di Medaglia d'Argento al Valor Militare



Comandante di mezza batteria, sotto il fuoco nemico e colpito a morte continuava a ordinare il fuoco dei suoi pezzi, dando prova di mirabile coraggio e forza d'animo.
Bosco Cappuccio, 27 Marzo 1916


Note Storiche:

Nato a Venezia ma di origini triestine, Bernardo si arruolò volontario come irredento  e partì per il fronte il 17 Agosto 1915. Fu aggregato al 27° Reggimento Artiglieria da Campagna. Il giorno della sua morte, si trovava con i suoi pezzi della 7^ batteria 3° Gruppo a Bosco Cappuccio, settore occupato dalla 22^ Divisione alla quale la batteria era alle sue dipendenze.
In quella giornata continuava l'azione dimostrativa del XI° Corpo d'Armata fronte Monte San Michele, iniziata il 26 Marzo 1916, in quanto nel settore del VI^ Corpo d'Armata , nel settore Oslavia-Podgora vi fu un contrattacco eseguito dalle truppe della 11^ e 12^ Divisione , schierate in quella zona di fronte. Nelle primissime ore del 27, su richiesta del VI^ C.A., in quanto rimandò l'attacco alla mattina di questo giorno, chiese all'XI° Corpo d'Armata per mantenere la pressione sul nemico di intensificare il fuoco delle artiglierie e ordinato alle fanterie di assumere un atteggiamento difensivistico. IL nemico rispondeva con limitata attività di fuoco d'artiglieria, ma però con nutrito fuoco di fucileria, e getto di bombe asfissianti e incendiarie. Verso le ore 10 vi fu anche accenno di attacco verso la q. 124  e costone Viola, ma subito respinto per il concentrato fuoco delle nostre artiglierie e della fucileria, 


Il Sottotenente BENUSSI fu colpito al mattino di quella giornata, mentre dirigeva il fuoco della batteria, una pallottola da shrapnel nemico, entratagli sotto il braccio destri gli trapassò il cuore. Egli ferito mortalmente , riuscì a dire: "Sono ferito anch'io , fate fuoco con il pezzo n. 1" e poi cadde tra le braccia dei suoi uomini. Fu poi sepolto a Sdraussina.


Veduta verso Bosco Cappuccio:





giovedì 31 agosto 2023

Caporale Magg. VALENTINI Valentino

 

39° Fanteria Brigata Bologna

 
 
Nato a Massa Martana (PG) il 25 Settembre 1895
Morto a Hudi Log il 18 Maggio 1917
Sepolto a .......
 
 
 
 Note Storiche:
 
Nel 1917, vede la Brigata Bologna con i suo due reggimenti 39° e 40° passare ad inizio anno un turno di trincea nel settore tra il Veliki Hriback e quota 376, fino al 7 Febbraio, dove verra poi mandata a riposo nella zona di Peteano. Rientrerà in linea ai primi di Maggio, assegnata alla 31^ Divisione, (Ten.Gen. GASTALDELLO) la quale occuperà le trincee nel settore di Hudi Log.
Il 18 Maggio 1917, Vede nel settoe occupato dallla Brigata una relativa calma in attesa di quella che sarà l'offensiva della 10^ battaglia , che vedrà l'attacco delle fanteria iniziare alle ore 16.05 del 23 Maggio 1917, dopo un  violento fuoco delle artiglierie di preparazione contro le linee e le retrovie austriache. I giorni che precedono l'azione offensiva, vedeva da parte dei reparti  occupanti le prime linee, ricognizioni di pattuglie, per verificare i punti migliori per poter entrare nelle trincee avversarie nel giorno dell'attacco.
In quella giornata del 18 Maggio 1917,  si verifica  un intenso bombardamento da parte austriaca nel settore della 31^ Divisione, questo bombardamento che perdurò per quasi tutta la giornata provocò la morte nelle file del 39° Reggimento , di 13 uomini, tra questi anche quella del Caporal Maggiore VALENTINI appartenente alla 9^ Compagnia, del II° Battaglione, il quale fu colpito mortalmente  alle ore 18 da una palletta di shrapnel.   alla regione frontale.
Fu successivamente sepolto nella Dolina Innefabile. Ora molto probabilmente riposa tra i caduti ignoti del Sacrario di Redipuglia.  


Mappa con indicata lo dislocazione della 31^ Divisione la Brigata Bologna nel Maggio 1917 alla vigilia della X^ battaglia dell'Isonzo:
 

 Mappa con indicata la dolina Innefabile dove fu sepolto il Cap. magg. VALENTINI:



Per questo post ringrazio Laura Prologo e la sua famiglia, parenti del Caporal Maggiore VALENTINI Valentino.

sabato 22 luglio 2023

S.Tenente AVALLONE Nicola

 
 
139° Reggimento Fanteria Brigata Bari
 
Nato a Riesi (CL) il 24 Gennaio 1891
Morto sul Monte San Michele il 26 Luglio 1915
Sepolto a ........... 
 

Decorato di Medaglia d'Argento al Valor Militare

 
Note Storiche:
 
 Il Sottotenente AVALLONE Nicola, fin da piccolo i soldati attirarono la sua attenzione, tanto che la carriera militare fu un suo sogno che poi si realizzò. Frequentò gli studi ginnasiali e liceali a Napoli e a lecce e nel Collegio Militare di Roma, dove però fu costretto a ritirarsi. Partecipò alla campagna di Libia come soldato, combattendo a Tobruk con il 20° Reggimento  Fanteria. Successivamente frequentò il Plotone Allievi Ufficiali a Milano presso l'9° Fanteria. Divenuto ufficiale con i gradi di Sottotenente di Fanteria, prima con il 9° Reggimento e poi con il 139° , con quest'ultimo partì per la guerra contro l'Impero Austroungarico scoppiata il 24 Maggio 1915.
.Il 139° Reggimento con il 140° formava la Brigata Bari. Il 139° Reggimento partì per il fronte tramite ferrovia il giorno  6 Giugno 1915, dalle stazioni di Bari e di Taranto. Il Sottotenente AVALLONE partì con la sua compagnia l'11 del III° Battaglione da Taranto alle ore 22.16. dove arrivò in Friuli il giorno 10. La Brigata fu impiegata per tutti i giorni restanti del mese ad esercitazioni , sotto le dipendenze della 28^ Divisione, quindi non prese parte alle prime operazioni di guerra sul fronte Isontino. Il giorno 21 Luglio il Reggimento ricevette l'ordine di tenersi pronto a partire per destinazione ignota. In seguito all'ordine del Comando della Brigata Bari il Reggimento alle ore 19 e 30 partì per la volta di Sagrado per mettersi a disposizione della 21^ Divisione. Giunto nella notte a Sagrado attraverso il ponte militare di Sagrado , il reparto proseguì per Sdraussina per accamparsi nel valloncello poco ad Ovest del casello ferroviario n. 46. Le truppe furono messe a riposo fino alla notte fra il 22 e il 23 Luglio dove venne dato il cambio al 10° fanteria cheaveva sostenuto gli attacchi offensivi dall'inizio dell seconda battaglia dell'Isonzo inizata il giorno 18 dove vide il giorno 20 i reparti della Brigata Regina unitamente ai Bersaglieri Ciclisti del VIII° e XI° Battaglione raggiungere la cresta del Monte San Michele a Cima 3 e mantenerla prima di rpiegare dopo un contrattacco austriaco al mattino del giorno seguente, dove venne richiesto di rinforzo un battaglione del 139° per gli attacchi subiti sull'altura di quota 170 a Sud del Monte San Michele. Fu inviato il II° Battaglione che s'impegnò energicamente a respingere l'azione avversaria di contrattacco anche con azioni di atatcchi alla baionetta , che consentirono di repingere gli austriaci dalle posizioni conquistate di Quota 170 e di ripiegare nelle loro linee di partenza. Il III° Battaglione (di AVALLONE) , rimase a presidiare le trincee a sud dell'altura di quota 170 mentre gli altri due battaglioni si portarono a riposo nei ricoveri.
Il 23 Luglio Avallone con la sua compagnia continua ad occupare le trincee dove durante la notte ha subito attacchi di piccoli gruppi austriaci. La giornata del 24 continua come la precdente come dislocazione dei reparti vedendo sempre il III° battaglione in 1^ linea. Il giorno 25 , vedrà uno spostamento dei raparti per l'azione offensiva che verrà svolta il giorno seguente dove vedrà il reggimento rimanes su tre linee il III° Battaglione in 1^ linea ritirandolo dalle trincee sud orientali di Quota 170. Il Reggimento sorpassandola Quota 170 dovrà dirigersi sul cocuzzolo centrale dei tre costituenti la posizione di S. Michele (Quota 275 Cima 3) , col 140° Fanteria a destra che si dirigerà su quello orientale, ed il 56° Battaglione Bersaglieri Autonomo a sinistra puntando su quello occidentale.
Alle ore 5 del 26 Luglio il III°  Battaglione muove all'attacco dell'obbiettivo assegnatogli seguito come da ordini dal II° e I° battaglione, l'avanzata procedette con successo e il Reggimento conquista alla baionetta assecondato dal 140° e dal 56° Battaglione Bersaglieri le alture del Monte San Michele . Tuttavia le perdite risultano molto gravi per il fuoco intenso di artiglieria e fucileria  e mitragliatrici al quale sono state sottoposte le truppe durante l'avanzata. Inoltre il nemico dopo aver perduto le posizioni del Monte San Michele, aprì su di esse un intensissimo fuoco di artiglieria di ogni calibro, che fece molte vittime specie tra gli ufficiali  che sono ridotti a un numero ridotto tra questi trovò la morte alle ore 11 il Sottotenente Nicola AVALLONE. Si preannunciò di seguito un contrattacco austriaco specialmente sulla sinistra. Nel frattempo venne dato l'ordine di ripiegare nelle primitive posizioni di Quota 170. La ritirata , malgrado tutto venne eseguita in buon ordine, impedendo al nemico di correre all'inseguimento.
Inoltre per concludere si precisa che ad affrontare i fanti del 139° Fanteria nel settore di Cima 3 fu  il X° Battaglione di marcia  del 97° Reggimento Austriaco con sede a Trieste, composto per la maggior parte da soldati di etnia italiana del litorale. Un monumento posto alla quota 197 di Bosco Cappuccio settore dove non fu mai impiegato nel corso della seconda battaglia dell'Isonzo,  ricorda questo reparto.

 
Mappa del 21 -22 Luglio 1915 settore Monte San Michele, indicante l'azione dove per la prima volta venne conquistata la cima del monte dalle truppe del Regio Esercito:
 

 
Mappa austriaca del 25 Luglio 1915, dove viene indicata la posizione del X°/97° K.u.K a Cima 3 del Monte S. Michele:
                                                                                  (archivio Alberto Giustini)
 
Monumento a Bosco Cappuccio dedicato al X°/97° K.u.K con le date errate in quanto il battaglione si trovava a presidiare  quel settore al finire della I^ battaglia dell'Isonzo, inizio del mese di  Luglio , fino al giorno 8 e non nelle date della II^ battaglia come indicato nella targhetta: