In questo blog voglio raccontare e trasmettere le storie di questi uomini diventati soldati e che oggi a cent’anni di distanza non vengano dimenticati.
Sono storie nella storia di quella che fu la Grande Guerra.
Questi caduti sono morti sul carso, in quei due anni e mezzo di sanguinose battaglie, molti di questi oggi riposano al sacrario di Redipuglia con un nome, ma per la maggior parte questo non è stato possibile. Voglio così onorare la loro memoria con questo mio tributo.

"Vorranno dimenticarvi, vorranno che io dimentichi, ma non posso e non lo farò. Questa è la mia promessa a voi a tutti voi."

Vera Brittain



«Qui ci verranno dopo la guerra a fare la gita di ferragosto. E diranno: se c’ero io! Ci saranno i cartelli-rèclame e gli alberghi di lusso! Passeggiate di curiosità come ai musei di storia naturale; e raccatteranno le nostre ossa come portafortuna.»

Carlo Salsa

venerdì 6 settembre 2019

Sergente Magg. PROIETTI Giulio




89° Fanteria Brigata Salerno

Nato a Roma il 17 Ottobre 1893
Morto a Nad Bregom il 24 Maggio 1917
Sepolto a --------





Note Storiche:

Durante la  X^ Battaglia dell'Isonzo la Brigata Salerno 89° e 90° Reggimento, con la Brigata Catanzaro 141° e 142° apparteneva alla 34° Divisione XIII° Corpo d'Armata . La zona di competenza prevedeva il settore tra il Nad Bregom e Hudi Log.
Inizialmente nel cominciare dell'offensiva sul fronte Carsico il 24  in linea del fronte della 34^ 
IL 23 Maggio inizio dell'offensiva sul fronte Carsico, vedeva all'alba l'inizio di un violento bombardamento sulle linee nemiche. da parte della nostra artiglieria e così pure dalle bombarde di ogni calibro. Alle ore 14 il Comandante di Brigata (Brig. Gen PAGLIARINI) si trasferisce alla caverna dell'intercettazione per essere vicino alla località in cui si deve svolgere l'attacco.
Alle ore 16 puntualmente come un sol uomo i battaglioni del 90° e 89° fanteria balzano dalle posizioni di attesa e con slancio sublime, subito rincalzante da altri battaglioni del reggimento che procedono con fiero slancio, in meno di mezz'ora sorpassate ke difese nemiche e la q. 202, l'89° fanteria, e la quota 232 il90°, piantarono i primi dischi bianchi, si spinsero sulla strada di Versic dove arrestano i primi violentissimi contrattacchi del nemico il quale infuria colle sue artiglierie specie di grosso calibro sulle posizioni da noi raggiunte ed opera un efficacissimo e violento fuoco di sbarramento, il che però non fa retrocedere di un passo gli attaccanti malgrado le ingenti perdite che subiscono di minuto in minuto. L'89° sorpassa le linee nemiche ad oriente di Hudi Log, ma la mancata azione della 31^ Divisione e il fuoco nemico di infilata intensissimo ci costringe a ripiegare sul camminamento animato austriaco.
Il nemico in forza tenta di aggirare alle ali i nostri reparti cui è mancato l'appoggio dei reparti laterali in confronto dei quali erano assai spostati in avnati. Il tentativo appoggiato da fuochi di mitragliatrici che prendono d'infilata le prime linee della destra e d'infilata e di schianto con assai maggiore violenza dalla sinistra, ci costringe ad un ripiegamento - la 31^ Divisione (alla nostra sinistra) era troppo staccata dai nostri reparti, cosicché si dovette ritirare la sinistra per evitare l'aggiramento da quella parte. La nostra nuova linea risultava quindi così formata: da una retta che partendo da dolina Bergwerk (sd di Lukatic) passa per l'Alm Dolina e li prende il tratto dio trincea avversaria fino al camminamento animato. Prima di sera tutte le forze di Brigata erano proiettate su tale linea.
Sulla linea appena avanti al fortino di Nad Bregom, era appostata la 30^ sezione di Montagna con 500 colpi. La compagnia del Genio (34^) aiutava il rafforzamento della postazione. Durante la sera giungono i rinforzi chiesti, precisamente la Brigata Pinerolo (13° e 14° Fant) sue due battaglioni ognuno che vennero disposti : il 14° Fant dietro l'ala sinistra al Fortino, nella nostra prima linea, il 13° R.F. a destra.
Il 24 Maggio che era un giovedì, durante la notte il nemico sostenuto da un bombardamento infernale contrattacca per ben sette volte, ma le nostre valorose truppe resistono infliggendo gravi perdite. Prima dell'alba il nemico indossando mantelline tolte ai nostri caduti , cercò di avvicinarsi alla nostra trincea, ma scoperti dall'Aiutante Maggiore in prima dell'89° fu messo in fuga con fuoco di mitragliatrici e fucileria.
Il Comando della 34^ Divisione comunica che i Granatieri avevano occupato q. 247 e che la 31^ Divisione avrebbe ripreso l'avanzata verso il Versic. Il Comandante la Brigata emana allora l'ordine di operazione per la ripresa delle linee del Versic e ordinando alla sinistra (il 13° Fant. al quale erano stati aggregati i residui del 90° Fant) di avanzare dirigendo la sua destra al quadrivio di Versic e prendendo contatto da tale parte con la Brigata Catanzaro  e con i Granatieri, alla destra il 14° Fanteria  ( coi residui dell'89°) di avanzare dirigendo la sinistra su q. 232 (Nord di Versic) e prendendo contatto a destra col 13° Fanteria.
Un battaglione del 13° (quello di estrema sinistra) poté iniziare subito la sua avanzata alle ore 14 (ora prescritta per lo scatto) e deviando dal suo obbiettivo si diresse fra q. 224 e 247 con slancio ammirevole. Poco dopo fu raggiunto da reparti del 141° fanteria.
Il battaglione del 13° fanteria viene fatto spostare più verso est, (quadrivio di Versic). Il resto della fronte battuto incessantemente da un violento ed intenso fuoco di interdizione fucileria e mitragliatrici, non poté assecondare il movimento del battaglione di destra. per evitare maggiori e inutili perdite l'operazione fu momentanemente sospesa dal Comandante di Brigata che per l'unico camminamento si era portato alla nostra prima linea completamente sconvolta dai colpi nemici .Viene ripresa all'imbrunire ( ore 22).

Il sergente Maggiore PROIETTI troverà la morte il giorno 24 Maggio alle ore 9 olpito in pieno da uno scoppio di granata.



Mappa indicante la zona d'operazione della Brigata Salernodurante la X^ battaglia dell'Isonzo




Mappa con indicata le doline Bergwerk (chiamata anche Allodole per gl'Italiani) e la Dolina Alm: