In questo blog voglio raccontare e trasmettere le storie di questi uomini diventati soldati e che oggi a cent’anni di distanza non vengano dimenticati.
Sono storie nella storia di quella che fu la Grande Guerra.
Questi caduti sono morti sul carso, in quei due anni e mezzo di sanguinose battaglie, molti di questi oggi riposano al sacrario di Redipuglia con un nome, ma per la maggior parte questo non è stato possibile. Voglio così onorare la loro memoria con questo mio tributo.

"Vorranno dimenticarvi, vorranno che io dimentichi, ma non posso e non lo farò. Questa è la mia promessa a voi a tutti voi."

Vera Brittain



«Qui ci verranno dopo la guerra a fare la gita di ferragosto. E diranno: se c’ero io! Ci saranno i cartelli-rèclame e gli alberghi di lusso! Passeggiate di curiosità come ai musei di storia naturale; e raccatteranno le nostre ossa come portafortuna.»

Carlo Salsa

sabato 25 aprile 2020

Soldato MICHELIN Luigi





2° Reggimento Granatieri

Nato a Sacile il 2 Settembre 1898
Morto sul Carso a quota 219 (Selo) l' 11 Luglio 1917
Sepolto al Sacrario di Oslavia tra i noti


Note Storiche:

Il 2° reggimento Granatieri nel Luglio 1917 si trovava in linea nel settore di quota 219 a ovest di Selo, il giorno 8 Luglio il 1° battaglione sostituiva in 1^ linea il IV° battaglione del 1° Granatieri, mentre il 3° battaglione sostituiva la 5^ - 7^ e 15^ compagnia del 1° Granatieri. Questi reparti si trovavano così dislocati nel giorno 11 luglio, che vide la morte del soldato MICHELIN. I giorni in linea erano dedicati ai lavori di rafforzamento dei trinceramenti della linea occupata.
Il giorno 10 vide un violento fuoco d'artiglieria da parte austriaca controbattuto dall'artiglieria italiana. Questo fuoco provocò la morte dell'Aspirante Genga Luigi e di 6 uomini di truppa.
Il giorno 11 al mattino una lieve attività delle artiglierie, alla sera più intensa. Come da ordine ricevuto dal Comando della Brigata , le sezioni lanciatorpedini Bettica, le sezioni Bombarde del nostro settore eseguirono da  circa le ore 7 un efficace tiro di demolizione sui trinceramenti e sulle linee nemiche. Il fuoco durato un quarto d'ora ha prodotto effetto visibilmente efficace.
Perdite: Ufficiali: // ; truppa: morti 1 (soldato Michelin) - feriti 4.

Michelin Luigi era figlio di Bortolo e Camillotti Rosa e la famiglia resideva nella zona della campagne di San Giovanni del Tempio frazione di Sacile, fu sepolto dopo la sua morte nel Cimitero degli Eroi che si trovava nella località Borgo San Rocco di Gorizia, i caduti di questo cimitero quando fu dismesso furono traslati  nel Sacrario di Oslavia e cosi' anche il soldato Michelin, cosa un po' insoltita per un caduto sul Carso.



Mappa con la linea davanti a quota 219 tenuta dai Granatieri di Sardegna


Veduta su quota 219 sotto l'ex confine Italo-Sloveno di Comarie:



Per questo post ringrazio Giulia De Nardi nipote di Michelin Luigi








2 commenti:

  1. Mauro non riesco a trovare le parole per ringraziarti!
    Questa pagina la dedico affettivamente ai miei tris nonni materni
    Finalmente loro dopo 102 anni circa assieme ai suoi fratelli e le sue sorelle hanno avuto luce e pace per il loro dolore.
    Altrettanti ringraziamenti vorrei farli a te Mauro al Sign. Fabrizio Corso al Sign. Edi Casalgrande al Sign. Stefano Casalgrande alla Sign.a Silvia Musi e ai :Gruppo Facebook Granatieri d'Italia e Gruppo Facebook La grande guerra 1915-1918 perché senza di Voi non sarei riuscita mai a trovarlo!
    Grazie mille a tutti di cuore
    Giulia De Nardi

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  2. Giulia, il grazie lo devo io a te. Che ci siano ancora persone come te che dopo cent'anni vogliono ristrovare i loro avi è una cosa bellissima, che merita tanta gratitudine, perchè cosi' non verrano mai dimenticati.

    Mauro

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