In questo blog voglio raccontare e trasmettere le storie di questi uomini diventati soldati e che oggi a cent’anni di distanza non vengano dimenticati.
Sono storie nella storia di quella che fu la Grande Guerra.
Questi caduti sono morti sul carso, in quei due anni e mezzo di sanguinose battaglie, molti di questi oggi riposano al sacrario di Redipuglia con un nome, ma per la maggior parte questo non è stato possibile. Voglio così onorare la loro memoria con questo mio tributo.

"Vorranno dimenticarvi, vorranno che io dimentichi, ma non posso e non lo farò. Questa è la mia promessa a voi a tutti voi."

Vera Brittain



«Qui ci verranno dopo la guerra a fare la gita di ferragosto. E diranno: se c’ero io! Ci saranno i cartelli-rèclame e gli alberghi di lusso! Passeggiate di curiosità come ai musei di storia naturale; e raccatteranno le nostre ossa come portafortuna.»

Carlo Salsa



Ho visto il cremisi della sua bocca rotonda farsi più scuro mentre cadeva, Come un sole, nella sua ultima ora profonda; Ho guardato il magnifico ritrarsi dell’addio, Oscurarsi, a mezza luce, ad occhi stretti, E un ultimo splendore infiammare i cieli della sua guancia. E nei suoi occhi La luce delle stelle fredde, vecchie e desolate, Di cieli differenti.

Wilfred Owen

venerdì 2 ottobre 2026

DE LEONE Edmondo S.Tenente


 


123° Reggimento Fanteria Brigata Chieti


Nato Penne (TE) il 28 Dicembre 1890
Morto  Alture di Polazzo il 5 Agosto 1915
Sepolto al Sacrario di Redipuglia 6° Gradone - Loculo 11949




Decorato di Medaglia d'Argento al Valor Militare


Alla testa del battaglione, del quale aveva assunto il comando sotto violentissimo fuoco di fucileria nemica, muoveva all'assalto di una trincea, trovandovi gloriosa morte.
Monte Sei Busi , 5 Agosto 1915


Notizie storiche:

La brigata Chieti con i suoi due reggimenti 123° e 124° , entrava in prima linea a fine Luglio del 1915, e venne schierata con la 19° Divisione tra le alture a est di Castelnuovo e Polazzo, esattamente di fronte la quota 111. La brigata nei primi giorni di Agosto effettuerà numerosi assalti alle linee nemiche subendo elevate perdite. Dal Diario storico di Brigata: "Il 5 Agosto, dopo aver ricevuto da parte del comando della 19^ Divisione, l'ordine di proseguire con le operazioni per l'espugnazione delle trincee nemiche antistanti al settore di destra che non ha ancora raggiunto il margine tattico. Lo stesso Comando di Divisione, consiglia una più lunga preparazione di fuoco dell'artiglieria pesante. Alle ore 13 ha inizia il fuoco dell'artiglieria e alle ore 14.30 l'avanzata delle fanterie , preceduta dalle pattuglie di combattimento. Alle ore 16.30 risulta  che l'avanzata procede più spedita sulla sinistra (123°) che sulla destra (ii/124°) del settore.
Alle ore 21.10 la situazione è la seguente: il 123° ha rioccupato la trincea che aveva abbandonato per permettere all'artiglieria il tiro sulle trincee nemiche. Il II/124° ha fatto qualche progresso sull'ala sinistra. il 50° Battaglione Bersaglieri, si è posto dietro i battaglioni in prima linea al centro del settore. Le causa principali che impedirono la conquista delle trincee nemiche furono: nessuna efficacia del fuoco dell'artiglieria sui reticolati nemici, fuoco intenso d'interdizione da parte dell'artiglieria avversaria che produsse sensibili perdite specialmente tra gli ufficiali ".
Le perdite della Brigata in quella giornata furono le seguenti:
Ufficiali : uccisi 2 feriti 6
Truppa:     uccisi 40; feriti 272 dispersi 1 
Il racconto del diario del 123° reggimento al quale apparteneva il Sottotenente DE LEONE, è più preciso nella narrazione dei fatti della giornata: "Il mattino viene impiegato in lavori di rafforzamento delle posizioni conquistate, lavori che sono spesso contrastati dall'avversario con colpi di fucili. Tuttavia al 3° Battaglione (11^ Compagnia) riesce far costruire una trincea avanzata di qualche decina di metri .
Nel pomeriggio il Reggimento riceve l'ordine di avanzare all'occupazione delle trincee nemiche appena cessato il breve bombardamento contro il reticolato. Il compito è affidato al 3° Battaglione coadiuvato dal 2°. L'operazione incomincia alle 14.30 con buon esito, ma fermata dal fuoco intenso dell'artiglieria avversaria. Si mantengono tuttavia le posizioni conquistate sulla destra, in stretta vicinanza con reparti della 20^ Divisione (121° Fanteria) All'azione prendono parte le compagnie del 3° battaglio e del 2° (5^ e 8^). Giornata molto calda - cielo coperto  23 Uomini di Truppa morti e 214 i feriti; Ufficiali feriti 4  e morti 2 (S.Ten DE LEONE e S.Ten. CALANDRA Romualdo che risulterà disperso sull'Albo d'Oro Caduti)

Il Sottotenente DE LEONE sull'atto di morte risulta morto alle ore 11 , orario sicuramente errato in quanto come visto nella narrazione dei due diari di reparto, l'attacco comincio alle ore 14.30 e questo porta sicuramente sia  come orario di morte e per come il Sottotenente DE LEONE vene colpito durante l'assalto a un orario dopo le 14-30. Il suo corpo venne sepolto a Castelnuovo, per poi essere trasportato al cimitero di Sagrado prima di avere la sepoltura definitiva al Sacrario di Redipuglia.

Mappa con la dislocazione dei reparti della 19^ Divisione la sera prima dell'attacco del 5 Agosto 1915: