In questo blog voglio raccontare e trasmettere le storie di questi uomini diventati soldati e che oggi a cent’anni di distanza non vengano dimenticati.
Sono storie nella storia di quella che fu la Grande Guerra.
Questi caduti sono morti sul carso, in quei due anni e mezzo di sanguinose battaglie, molti di questi oggi riposano al sacrario di Redipuglia con un nome, ma per la maggior parte questo non è stato possibile. Voglio così onorare la loro memoria con questo mio tributo.

"Vorranno dimenticarvi, vorranno che io dimentichi, ma non posso e non lo farò. Questa è la mia promessa a voi a tutti voi."

Vera Brittain



«Qui ci verranno dopo la guerra a fare la gita di ferragosto. E diranno: se c’ero io! Ci saranno i cartelli-rèclame e gli alberghi di lusso! Passeggiate di curiosità come ai musei di storia naturale; e raccatteranno le nostre ossa come portafortuna.»

Carlo Salsa



Ho visto il cremisi della sua bocca rotonda farsi più scuro mentre cadeva, Come un sole, nella sua ultima ora profonda; Ho guardato il magnifico ritrarsi dell’addio, Oscurarsi, a mezza luce, ad occhi stretti, E un ultimo splendore infiammare i cieli della sua guancia. E nei suoi occhi La luce delle stelle fredde, vecchie e desolate, Di cieli differenti.

Wilfred Owen

giovedì 15 ottobre 2026

S. Tenente MUZZATTI Antonio (Irredento)

 



13° Reggimento Cavalleggeri "Monferrato"


Nato Trieste il 1 Giugno 1889
Morto  Quota 77 il 10 Ottobre 1916
Sepolto -------------------------

Decorato di Medaglia d'Argento al Valor Militare


Esempio di grande coraggio e fermezza di fronte al nemico, in zona intensamente battuta da fuoco d'artiglieria e mitragliatrici, conduceva il proprio plotone all'assalto di forti posizioni che raggiungeva per primo. Rimanendo in piedi sulla trincea avversaria incitava gli altri a seguirlo, finchè gridando "Savoia" cadde colpito a Morte.
Monfalcone - Quota 77 10 Ottobre 1916


Notizie Storiche:

Il 10 Ottobre 1916, alle dipendenze della 14^ Divisione il 13° Reggimento Cavalleggeri "Monferrato" prese parte all'offensiva dell'(8 battaglia dell'Isonzo. Appiedato per l'occasione, dopo vera sostituito sulla linea di Monfalcone tra Quota 85 e il settore di "Mandria",  l'altro Reggimento Cavalleggeri "Roma" il quale prese parte alla 7^ Offensiva, subendo gravi perdite e di conseguenza sostituito dal "Monferrato". L'Offensiva che copriva tutto L'altopiano carsico, coinvolgeva i vari corpi d'armata in forza alla Terza Armata, tra questi Il VII° , il quale copriva come zona operativa il settore da Quota 144 fino al Mare. La 14^ Divisione avrebbe attaccato eseguendo una violenta azione dimostrativa contro la fronte Q. 92 (Mulino di Pietra Rossa) , Q. 57 e Q. 77 casello ferroviario e Q.21 per tenervi fortemente impegnato l'avversario. L'azione prevedeva l'attacco in tre colonne, due condotte  da reparti della Brigata Arezzo, contro le quote 57 e 77 una quella di destra dal 1° Gruppo Cavalleggeri "Monferrato" direzione a Sud Q. 77 , seguendo la direttiva Casa Isolata e Casello Ferroviario.
Fino alle ore 14.50 le artiglierie continuarono il loro tiro di distruzione con buoni risultati.
Alle ore, 14.50 ciascuna colonna lancia verso gli obbiettivi di attacco quattro pattuglie con compito dimostrativo. Benchè fatte a segno a fuoco di mitragliatrici e fucileria, avanzano fin quasi a ridosso dei reticolati nemici. Detta azione ottiene il risultato voluto perchè tutte le trincee nemiche vengono tenute costantemente presidiate da numerose truppe e mitragliatrici. In base all'ordine contro segnato alle ore 16.30 il Comandante della Divisione (14^) ordina personalmente per telefono al Colonello Brigadiere Fochetti (Brigata Arezzo) di lanciare le colonne all'assalto. Pochi minuti dopo dall'osservatorio di Q. 121 veniva comunicato che la colonna di destra della 16^ Divisione, che era precedentemente avanzata nelle trincee austriache , aveva dovuto ripiegare nelle primitive posizioni, veniva avvertito il Comandante di Copro D'armata che appena avuta conoscenza di ciò chiede se è ancora possibile sospendere l'azione . Interrogato a riguardo il Col. Brigadiere Fochetti, il quale rispose di non poter  più ritirare l'ordine dato. Alle ore 17 sboccarono le prime ondate, (seguiremo solamente  i fatti riguardanti la colonna interessata dal 1° Gruppo dei Cavalleggeri Monferrato).
La colonna di destra (1° Gruppo dei Cavalleggeri Monferrato) alle ore 17 , si spinse innanzi con le prime tre ondate, dove però furono arrestate dal fuoco d'artiglieria e mitragliatrici nemiche. Il Comandante della colonna portò a loro rincalzo anche il II° Gruppo dello stesso reggimento. Tutti gli squadroni avanzarono e qualche reparto riuscì a raggiungere anche le trincee austriache del Lisert. La tenace resistenza : l'intenso fuoco di mitragliatrici, che prendeva d'infilata le colonne d'attacco, di fucileria e d artiglieria, costrinsero i cavalleggeri a rispiegare sulla linea Casa Isolata- Ridottino Roma. Il movimento , eseguito con calma e ultimato verso le ore 19. Anche le altre colonne alla fine della giornata ripiegarono nelle posizioni iniziali.
Le perdite della giornata per il 13° Reggimento Cavalleggeri Monferrato furono le seguenti:
Ufficiali morti 2 , feriti 8. Truppa Morti 29, feriti 177 e dispersi 21.

Gli Ufficiali deceduti nel corso della giornata furono tre: Il tenente DI LORETO Guido, deceduto successivamente alla 14^ Sezione Sanità,  il Sottotenente MUZZATTI Antonio caduto sul campo e il Sottotenente RODRIGUEZ Ferdinando deceduto per le gravi ferite presso l'ospedale chirurgico mobile "Città di Milano". 


Schizzo con la dislocazione dei reparti e le tre colonne d'attacco del giorno 10 Ottobre 1916:





Foto da quota 77 verso la zona del Lisert ora ricca di costruzioni di capannoni industriali , dove attaccarono i Cavalleggeri di Monferrato il giorno 10 Ottobre 1916:


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