2° Reggimento Granatieri di Sardegna
Giunto presso una trincea nemica con i pochi granatieri rimastigli della propria squadra e con pochi altri che aveva raccolti, quasi circondato da un contrattacco nemico, resisteva eroicamente fino al sopraggiungere dei rincalzi. Cadeva poco dopo colpito a morte.
Monte Pecinka, 14 Agosto 1916
Monte Pecinka, 14 Agosto 1916
Notizie Storiche:
Durante la Sesta Battaglia dell'Isonzo, la Brigata Granatieri di Sardegna fu protagonista delle operazioni che portarono alla conquista del Monte San Michele e alla successiva avanzata sul Carso. Tra il 6 e il 7 agosto 1916 i Granatieri furono impiegati a sostegno delle truppe che avevano occupato le celebri quattro cime del San Michele, respingendo con straordinaria tenacia i ripetuti e violenti contrattacchi austro-ungarici. In particolare, sulle prime due cime, i Granatieri combatterono fianco a fianco con la Brigata Catanzaro, mantenendo le posizioni nonostante il pesante bombardamento nemico e le gravi perdite subite.
La conquista del San Michele, unita alla presa di Gorizia, costrinse l'esercito austro-ungarico a ritirarsi oltre il Vallone il 10 agosto. Nei giorni successivi la Brigata Granatieri proseguì l'offensiva contro le nuove linee nemiche, raggiungendo gli obiettivi assegnati tra Nad Logem e quota 187 e continuando l'avanzata verso il Veliki Hriback e il Pecinka.
La conquista del San Michele, unita alla presa di Gorizia, costrinse l'esercito austro-ungarico a ritirarsi oltre il Vallone il 10 agosto. Nei giorni successivi la Brigata Granatieri proseguì l'offensiva contro le nuove linee nemiche, raggiungendo gli obiettivi assegnati tra Nad Logem e quota 187 e continuando l'avanzata verso il Veliki Hriback e il Pecinka.
Il Giorno 14 Agosto la vide protagonista nell'assalto delle posizioni nemiche tra quota 265 e il Pecinka. Il Diario del 2° reggimento Granatieri (Ussme) descrive dettagliatamente i fatti: "All'alba il reggimento è così dislocato: il 2° e 3° Battaglione sulla fonte quota 265-263 . Il 2° Battaglione a sinistra a contatto con il 1° Granatieri; il 3° a destra a contato col 29° Fanteria, con la destra un poco arretrata per l'arresto subito durante l'attacco del 13° Fanteria ai profondi reticolati austriaci non distrutti dall'artiglieria.
Alle ore 3 giunge l'ordine d'operazione per concorrere all'avanzata generale della 3^ Armata. La Brigata deve raggiungere la linea Pecinka-Veliki Kribak. Su quest'ultimo obiettivo deve puntare il 2° Granatieri tenendosi collegato a destra con le truppe della Brigata Pisa, a sinistra con quelle del 1° Granatieri.
Il Reggimento ha a sua disposizione due compagnie del 76° fanteria. Giunte appena sulla nuova fronte le truppe dovranno rafforzarsi.
Alle ore 6.30 l'artiglieria e le nostre bombarde iniziano il tiro. Alle ore 12 mentre l'artiglieria allunga il tiro, le fanterie muovono all'assalto. I due battaglioni del Reggimento oltrepassano le trincee e avanzano risolutamente verso l'obbiettivo fissato.
Dopo uno sbalzo di 300 metri circa, la prima linea viene arrestata da un improvviso fuoco intensificato di mitragliatrici appostate dietro muretti a secco. Dopo una breve sosta i granatieri al grido di "Savoia" si slanciano all'assalto, ed il loro impeto è così irruento che la prima linea nemica viene subito occupata facendone prigionieri gli austriaci che sorpresi dalla rapida azione, gettano subito le armi. Oltrepassata questa prima trincea nemica i nostri si gettano sula seconda, ma una violenta scarica di mitragliatrici e fucileria falcia le nostre file uccidendo o ferendo quasi tutti gli ufficiali.
Gli austriaci, molto più in forze di noi, si slanciano al contrattacco. La destra della nostra linea rimasta quasi senza ufficiali oscilla, per un istante ma l'intervento energico dei pochi ufficiali superstiti, fa si che i nostri con mirabile slancio fronteggiano l'attacco e lo respingono.
Verso le ore 18 l'azione ha termine e le truppe si rafforzano nella nuova posizione occupata. Alle ore 16 dello stesso giorno giunge l'ordine che preavvisa per la notte la sostituzione della 23^ Divisione con la 49^. La Brigata Granatieri deve essere sostituita dalla Brigata Pinerolo, però prima di effettuare tale cambio , il Generale Comandante di Brigata ( Mag. Gen. Pennella) , vuole si rinnovi l'attacco per poter cedere alla truppe subentrate la linea Veliki Kribak-Pecinka. L'attacco inizia alle ore 19. Sebbene le truppe fossero sfinite e ridotte molto di numero e quasi senza ufficiali, all'ora stabilita si slanciano tutte contro le posizioni avversarie.
Lo sforzo è coronato dal successo guadagnando altri 100 metri di terreno.
Alle ore 22 s'inizia il cambio con le truppe del 14° fanteria, ed i resti del reggimento , appena 1200 uomini a quota 87 , dopo aver consumato il rancio si avviano a Peteano giungendovi la mattina presto.
Perdite:
Ufficiali: Uccisi 4; Feriti 4; dispersi 2.
Truppa : Uccisi 37; Feriti 240; dispersi 78.
Al momento non ci sono informazioni che possono accertare quando venne colpito mortalmente il Caporale CENZATTI, prima di essere esumato al Sacrario di Redipuglia dove ora riposa, era sepolto al cimitero del Colle di Sant'Elia.
Mappa con la dislocazioni delle truppe della 23^ Divisioni prima dell'azione del 14 Agosto 1916:
(Archivio Mitja Juren)




Nessun commento:
Posta un commento